In questo post vorremmo raccogliere alcune nelle risorse disponibili in rete sull'ora alternativa all'insegnamento della religione cattolica. Uno degli argomenti di discussione è sul concetto del "non avvalersi" dell'insegnamento della religione cattolica. O sui "non avvalentisi", come vengono chiamati da una legge piuttosto strana, che da un lato stabilisce la possibilità di non frequentare l'ora di religione e sancisce il dovere delle scuole di organizzare, per questi allievi, insegnamenti alternativi, ma dall'altro non autorizza la spesa per l'insegnamento alternativo. Di questo problema si parla ancora poco alla primaria, ma diventa più evidente passando alla scuola media e poi alla superiore. Così come sarà più importante in futuro, in classi con un maggior numero di figli di immigrati di altre fedi.
In Italia si spende circa 1 miliardo di euro all'anno per garantire un insegnamento confessionale (e uno solo). In alcuni paesi europei si garantisce quantomeno l'insegnamento parallelo di diverse religioni (e la scelta di una fra le altre). In altri ancora, non si parla di insegnamento della religione, ma piuttosto di discipline che hanno a che fare con "etica" e "morale".
Segnaliamo:
- alcune pagine a cura dell'UAAR (Unione degli atei ed agnostici razionalisti) sull'ora di religione cattolica ed un vademecum per genitori e studenti "non avvalentisi".
- un recente documento a cura della FLC-CGIL.
lunedì 2 novembre 2009
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)



Nessun commento:
Posta un commento