Ce lo chiediamo spesso, a volte un po' scoraggiati, davanti alle molte carenze della scuola dei nostri figli, non di rado lontana dai livelli di eccellenza che vorremmo per loro. Per chi volesse provare a fare qualcosa, almeno per sanare l'assurda situazione di carenza di collaboratori ATA alla Crispi, ecco tre proposte concrete:
1. potete scrivere al Ministero e all'Ufficio Scolastico Regionale del Lazio, per sollecitare una risposta alle richieste che abbiamo avanzato come Comitato dei Genitori, usando questa bozza e inviandola a questi tre recapiti, via fax e per posta (preferibilmente con raccomandata con ricevuta di ritorno), prima dell'11 novembre. Se lo farà anche una sola persona per classe, i destinatari dovranno protocollare almeno 30 volte la nostra richiesta: magari si stancano e decidono di assegnarci i bidelli di cui abbiamo bisogno.
2. potete venire venerdì 11 novembre, dalle 16.30, in corteo fino al Ministero, dove chiederemo ancora una volta che ci ricevano e che prendano provvedimenti per garantire la sicurezza dei bambini della Crispi. Se saremo in molti, e saremo stati preceduti da molte lettere, forse questa volta ci ascolteranno.
3. potete considerare l'ipotesi di fare ricorso al TAR tutti insieme. È una possibilità concreta (la nostra scarsa dotazione di collaboratori è fuori legge), varie scuole lo hanno fatto e vinto, costerebbe 2500 euro tutto compreso. Bastano 50 persone disposte a firmarlo e altre disposte a dare un contributo per le spese: se fossimo 250 (dieci persone per classe) ci costerebbe 10 euro a testa, se fossimo il doppio (venti persone per classe) ne basterebbero 5. Pensateci e, se siete disponibili, comunicatelo ai vostri rappresentanti di classe.
Molte piccole azioni singole possono portare grandi risultati, almeno questo vogliamo continuare a credere e a insegnare ai nostri figli.


