Questa lettera, rivolta a tutti i genitori, è stata scritta dai collaboratori scolastici della nostra scuola, le sette persone che ogni giorno – affiancando (e in certa misura rendendo possibile) il lavoro degli insegnanti – si occupano della sicurezza e della serenità dei nostri figli. Quest'anno, come sapete, sono costretti a lavorare in condizioni estremamente disagiate: sono la metà di quanti dovrebbero essere per un corretto funzionamento della scuola e accettano sistematicamente di fare straordinari (a cui non sono obbligati) per coprire le necessità minime dell'istituto, in buona sostanza per garantire il più possibile l'assistenza di cui i nostri bambini hanno bisogno. Abbiamo scritto alla ministra Gelmini per ottenere un numero più adeguato di collaboratori e non smetteremo di insistere, nella speranza di ottenere quel che è dovuto per i nostri ragazzi. Nel frattempo, però, non dimentichiamo lo sforzo che queste persone fanno ogni giorno: cerchiamo di mostrarci collaborativi, di avere rispetto per loro e per il loro lavoro e di adeguarci alle regole stabilite dall'istituto. Cerchiamo di non farli più sentire invisibili, come scrivono con amarezza in questa lettera, ma piuttosto di guardarli e rivolgere loro un sorriso grato, anche quando – loro malgrado – non possono venirci incontro in tutto quello che vorremmo.
mercoledì 5 ottobre 2011
LETTERA DEI COLLABORATORI AI GENITORI
Questa lettera, rivolta a tutti i genitori, è stata scritta dai collaboratori scolastici della nostra scuola, le sette persone che ogni giorno – affiancando (e in certa misura rendendo possibile) il lavoro degli insegnanti – si occupano della sicurezza e della serenità dei nostri figli. Quest'anno, come sapete, sono costretti a lavorare in condizioni estremamente disagiate: sono la metà di quanti dovrebbero essere per un corretto funzionamento della scuola e accettano sistematicamente di fare straordinari (a cui non sono obbligati) per coprire le necessità minime dell'istituto, in buona sostanza per garantire il più possibile l'assistenza di cui i nostri bambini hanno bisogno. Abbiamo scritto alla ministra Gelmini per ottenere un numero più adeguato di collaboratori e non smetteremo di insistere, nella speranza di ottenere quel che è dovuto per i nostri ragazzi. Nel frattempo, però, non dimentichiamo lo sforzo che queste persone fanno ogni giorno: cerchiamo di mostrarci collaborativi, di avere rispetto per loro e per il loro lavoro e di adeguarci alle regole stabilite dall'istituto. Cerchiamo di non farli più sentire invisibili, come scrivono con amarezza in questa lettera, ma piuttosto di guardarli e rivolgere loro un sorriso grato, anche quando – loro malgrado – non possono venirci incontro in tutto quello che vorremmo.


